| |
Vincenzo Marsiglia spicca nel panorama contemporaneo per il suo isolamento, per lunicità della ricerca. Agisce distinto e dove vede possibilità di movimento, spinto dal desiderio desplorazione, dalla voglia di sfidare un limite: quello della pittura.
La sua è una lotta con il quadro e rivive quel dilemma interiore che dilaniava Pollock e compagni, Appel e compagni, Vedova e compagni: accompagnare i limiti e le qualità della tela e impossessarsene, accarezzare i colori o forzarli, stendere i segni o violarne le logiche e la programmazione... |
|
|