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Avete mai provato... di Laura Rago è un racconto che narra una storia d’amore fra due persone, Sara e Remo, solo apparentemente “diverse”. Diverse l’una dall’altra, e diverse rispetto alla maggioranza degli individui. Sara, infatti, vive su una sedia a rotelle a causa di una malattia degenerativa, e Remo invece è un giovane diventato uomo molto presto poiché sua madre è morta quando lui era appena un ragazzino e il padre, incapace di affrontare la sofferenza, li ha abbandonati. Quando la madre di Remo è morta, lui è dovuto crescere in fretta anche per occuparsi della sorella minore, questo lo ha reso una persona speciale, una persona “diversa”.
Sara, nel racconto di Laura, vive sola perché studia all’università e la sua quotidianità è data dal bisogno di vivere appieno ogni attimo, ogni minuto della sua esistenza poiché la sua malattia, lei sa, ne ha la certezza, potrebbe causare la sua morte da un momento all’altro, senza preavviso, senza speranza. Questa spada di Damocle sulla testa di Sara la rende più fragile e più forte allo stesso tempo, fragile per ovvi motivi, perché le è negata la “normalità”, forte perché questa prospettiva le consente di apprezzare la sua esistenza in ogni piccola sfumatura, in ogni sua forma.
Queste due persone così speciali si incontrano un giorno per caso e il loro incontro si tramuta quasi subito in una storia di amore e tenerezza, una storia che Laura Rago forse ha scritto tutta d’un fiato, poiché il suo stile denso di allitterazioni e quasi privo di barriere formali, come un lunghissimo flusso di parole inonda il lettore e lo invita a non lasciare questa vicenda fintanto che un finale deciso, risoluto, non prenda corpo sul foglio bianco.
Avete mai provato... racconta quindi la storia di chi, dal basso verso l’alto, guarda al mondo come una cosa meravigliosa, e l’autrice, pur conservando una certa freschezza e spontaneità di linguaggio non si sottrae dal narrare temi impegnativi e scivolosi come la disabilità o la discriminazione, riuscendo a dire, in modo semplice e diretto cose “importanti”, e come lei stessa scrive: “bisogna stare attenti a ciò che la gente dice, o si corre il rischio di perdere per sempre un pezzetto di vita che ti viene regalato senza che tu neanche te ne accorga”.
Marina Paola Sambusseti
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